Bitcoin, la rivincita dei nerd!


Il bitcoin è sicuramente la valuta digitale più famosa al mondo. Sviluppata nel 2009 da Satoshi Nakamoto, non utilizza un ente centrale, ma un database distribuito e permette le transazioni da e verso i propri computer con l’utilizzo di wallet o portafogli personali. Il Bitcoin è il termine inteso come l’intero meccanismo che produce e distribuisce i bitcoins, e non ha bisogno per sua natura di una qualunque autorità governativa; In tal senso è considerato un applicazione di quel concetto di cryptocurrency descritto da Wai Dai nel 1998. Attualmente, Satoshi Nakamoto non è più attivo nel progetto e non è chiaro se è lui l’ideatore di questa moneta digitale, o se il nome fa’ riferimento a più creatori/sviluppatori. Il Bitcoin non è un’idea nuova (vedi HashCash di Adam Back), ma Nakamoto ha avuto l’ingegnosità di utilizzare la crittografia e farla diventare una moneta digitale: ha reso reale con un protocollo quello che era solo teorico.

Il Dicembre 2013 è stato il mese fondamentale per la diffusione in Italia del Bitcoin(BTC) poichè il prezzo di un BTC è salito sino a 1000 dollari.

Nei primi mesi del 2014, dopo un periodo di totale euforia, in seguito a degli avvenimenti poco “ortodossi” e degli attacchi da parte di hacker a  piattaforme di scambio come MtGox, Vircurex e alla definitiva chiusura di Flexcoin una bitcoins bank canadese, tutte le monete virtuali hanno subito un colpo verso il basso portando gli investitori a un comportamento più cauto e automaticamente ad un crollo del valore del bitcoin (BTC) la moneta virtuale attualmente più importante e diffusa.

Recentemente, la messa off-line del sito di Cloud Mining Hashie.co e i pagamenti sospesi di LTCGear.com hanno colpito duramente la comunità virtuale e numerosi investitori. Certamente, queste attività crollate in seguito a presunti attacchi hackers danneggiano il mondo dei bitcoins e delle valute digitali in genere, ma molto probabilmente sono questo tipo di società a non essere reali e il più delle volte esse appartengono a delle organizzazioni criminali.

Ed è proprio di questi avvenimenti che voglio parlare in questo articolo. Per quanto riguardo l’attacco a MtGox da parte di Hackers, risulta interessante il fatto che proprio in questo momento storico, la moneta virtuale sia diffidata dagli istituti bancari e forse anche dai grandi governi centrali per il suo carattere indipendente e assolutamente fuori da ogni controllo se non quello della domanda e dell’offerta. Non c’è nessuna autorità centrale che emette e controlla le cryptovalute, esse sono un prodotto di un processo di mining creato dai miners. Probabilmente, anche gli altri attacchi, se realmente accaduti, possono essere ricondotti ad un attività criminale che mira a un qualche guadagno, ma non è da sottovalutare un’azione diversa che tenta di far crollare il mondo delle monete virtuali.

Risulta importante, e sicuramente opportuno accostare il Bitcoin al concetto di free software e allo stesso modo percorrere le vicissituddini di quest’ultimo nei confronti delle grandi multi-nazionali portando alla cronaca personaggi come Richard Stallman e Linus Torvardls. Quindi, non c’è nessun motivo per dubitare della contrapposizione al Bitcoin dei grandi gruppi bancari e statali, che con la decentralizzazione della moneta, perderebbero sicuramente la propria autorità e importanza. Per evitare una situazione così grave e assolutamente democratica, c’è qualcuno che tenta di rovesciare o meglio chiudere la corsa delle monete virtuali con l’uso di una forza non convenzionale chiamata hackers (non è questo il termine più corretto per indicare dei criminali informatici, ma quest’ultimi potrebbero essere chiamati ragionevolmente crackers) in grado di sbaragliare qualsiasi attività di difesa.

E’ possibile presupporre che le attività dei grandi gruppi bancari, con le proprie grandi disponibilità di mezzi e uomini, siano orientate a generare o ad acquistare grandi quantità di bitcoins così da intaccare la possibilità della distribuzione equa della moneta virtuale.

Inoltre, nel giugno del 2014 (vedi articolo seguente: http://thecoinfront.com/ghash-io-has-the-power-to-destabilize-bitcoin/) Ghash.io ha raggiunto la potenza necessaria (il 51%) per smantellare il sistema dall’interno. In quel periodo Ghash.io ha promesso di non agire in tal modo, ma dato il deprezzamento attuale del bitcoin siamo sicuri che si comporti ancora in modo corretto? Per qualche motivo, qualcuno potrebbe “spingere” la società a compiere qualche manovra non proprio etica e a portare il sistema Bitcoin verso il fallimento; Questo è un limite del sistema che probabilmente con l’avvento delle nuove crypto-valute non esisterà più, almeno si spera. Attualmente, e fortunatamente Ghash.io non detiene più il 51% della potenza totale della rete Bitcoin e quindi tale pericolo, per ora, appartiene al passato.

Per quanto mi riguarda non sono un grande sostenitore delle teorie dei complotti, ma in questo momento, qualcuno o “qualcosa” sta tentando di destabilizzare una delle rivoluzioni dell’umanità. Quindi, non resta che fare il proprio lavoro: minate bitcoin, terracoin, vertcoin, dogecoin e scambiateli, vendeteli e non metteteli in banca! -:)

Attualmente, la corte di giustizia europea ha dichiarato che le transazioni di bitcoins sono esenti da IVA. Ciò, a differenza delle valute fiat, fa ben sperare per il futuro delle crypto-valute e sicuramente questo risulta il momento più favorevole per iniziare a far parte del mondo dei bitcoins.

Se desiderate altri articoli, più tecnici sui bitcoin e sulle monete virtuali in genere versate al seguente indirizzo qualche cent dei vostri bitcoins. Un contributo per scrivere di più e sperimentare di più al fine di migliorare la qualità degli articoli.

Indirizzo BTC: 3EJZiSmqRkoZ48ae2pYbKupMYQqoQvxdxe

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