Cloud Mining: un nuovo servizio web 3.0. 1


Con l’avvento delle crypto-valute o più comunemente chiamate “bitcoins” (non è il termine più corretto, ma il più usato per indicare attualmente le crypto-valute), sono nate numerose attività on-line, e una tra le più importanti, è quella di Cloud Mining.

COSA SI INTENDE PER CRYPTO-VALUTA?

“Una criptovaluta (o crittovaluta) è una valuta paritaria, decentralizzata digitale, la cui implementazione si basa sui principi della crittografia per convalidare le transazioni e la generazione di moneta in sé. Ad oggi, tutte le criptovalute sono tutte valute alternative rispetto alle valute con valore legale” (Fonte Wikipedia). Una crypto-valuta o crittovaluta sostanzialmente è frutto dell’attività dei minatori, e lo scambio con monete a valore legale ne determina il valore di mercato.

MA COSA SIGNIFICA CLOUD MINING?

Sostanzialmente, “minare”, significa generare delle crypto-monete (Bitcoin o Alternative Bitcoin) e in termini abbastanza semplici vuol dire produrre un certo valore. Un pò di tempo fa, questa operazione veniva svolta in maniera abbastanza artigianale e collocata in ambiente piccoli e angusti. Ora, tale processo, viene eseguito da grandi datacenter allocati da qualche parte nel mondo. Tra i datacenters più importanti vi sono quelli di Genesis-mining in Islanda e quelli di Hashnest in Cina. Del servizio offerto dal primo ne parlerò ampiamente nella seconda parte di questo articolo. Tanto per capire, nei datacenters sono “stivate” migliaia di macchine dedicate (con processori progettati ad hoc) che producono centinaia o migliaia di crypto-valute (v. foto 1).

Un esempio di crypto-farm

Foto 1.
(Immagine di uno dei datacenter di Hashnest in Cina).

Attualmente, moltissimi datacenters, utilizzano diverse energie alternative per abbassare i costi di mining delle macchine dedicate. Questo si riflette anche nel minatore occasionale o professionale che ha intenzione di acquistare o noleggiare una certa quantità di potenza per il mining. Per esempio, uno dei datacenter di Genesis-mining presente in Islanda ottiene l’energia elettrica da una fonte geotermica. A Boden in Svezia esiste un datacenter di KncMiner di ben 30 MegaWatt che utilizza energia idroelettrica. Come si può notare i datacenters si stanno spostando nei luoghi ove le energie alternative sono presenti e accessibili a costi ragionevoli visto il consumo eccessivo di energia elettrica da parte di queste macchine dedicate alla produzione delle crypto-valute.

CHI SONO I MINATORI?

I minatori sono degli utenti che attraverso delle attività di “mining” generano delle crypto-monete con un proprio hardware o tramite un datacenter remoto. Ognuno di noi può diventare minatore l’importante è che non resti intrappolato all’interno della miniera! In pratica, i minatori devono acquistare dell’hardware ben specifico o gestire autonomamente il tutto utilizzando dei datacenters remoti. Come già detto, la prima soluzione è ancora intrapresa, ma probabilmente diventerà obsoleta visto l’aumento dei costi di energia elettrica e considerato che non tutti hanno a disposizione dei pannelli fotovoltaici. E’ chiaro che l’utilizzo di un impianto fotovoltaico potrebbe rendere ancora “profittevole” la strada dell’acquisto dell’hardware; però, attualmente il noleggio di potenza remota su uno spazio di Cloud Mining sta diventanto sempre più richiesto.

COME SI DIVENTA MINATORE?

In sintesi, il minatore affitta una certa potenza espressa in GHS(Gigahash) o in MHS(MegaHash) per un certo periodo, eliminando i costi legati alla corrente elettrica, alla manutenzione dell’hardware, alla programmazione software e a numerosi altri imprevisti legati a questo tipo di attività. Il valore prodotto dall’attività di mining potrà essere utilizzato per acquistare su negozi on-line convenzianti, oppure potrà essere cambiato nella moneta locale corrente in uso come dollari o euro.

DA DOVE ARRIVANO I MIEI PROFITTI?

Ovviamente, per poter ricevere il valore del processo di mining affittato o comunque in generale da qualsiasi attività di mining, il minatore deve posseddere un wallet (portafoglio elettronico) associato ad una crypto-valuta. I wallet possono essere on-line (ad esempio: block.io o blockchain ) oppure off-line, quest’ultimi caricati sul proprio pc. Quest’ultimi, sono più sicuri dei primi, ma molto più lenti per via dei continui aggiornamenti. E’ da dire, che alcuni servizi di Cloud Mining permettono di accumulare il valore senza il bisogno di un portafoglio esterno, ma in tal caso il valore può essere solamente utilizzato nell’ambito delle operazioni interne al servizio di Cloud (ad esempio, per l’acquisto di ulteriore potenza di mining).

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Un commento su “Cloud Mining: un nuovo servizio web 3.0.

  • Marcello

    Avevo provato a comprare qualche macchina per minare Bitcoins in casa, ma dopo qualche settimana ho subito riscontrato che tra costo dell’hardware, tempo perso per far funzionare il tutto ed energia elettrica sia per il mining che per il raffreddamento della strumentazione il gioco non valeva assolutamente la candela.
    La soluzione oggi più funzionale è effettivamente quella del mining online con servizi che vendono i miner in cloud e ripagano quotidianamente su wallet digitali.
    Da qualche mese sto provando Coinspace e devo dire che effettivamente funziona e rende; certo, non fa diventare milionari, ma garantisce entrate che ricoprono ampiamente e rapidamente la spesa iniziale.
    Per info: http://cloudminer.coinspace.biz